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Come sviluppare funzioni app per proprietari di ristoranti

Come sviluppare funzioni app per proprietari di ristoranti

Lavorare in mobilità e agilità con qualsiasi tipo di dispositivo mobile – notebook, tablet, smartphone – è sempre più importante per vincere la concorrenza soprattutto se si lavora nel settore terziario e dei servizi. Le app per smartphone si stanno rivelando un forte strumento di marketing e di lavoro in particolare nel settore agro-alimentare e della ristorazione con fenomeni come Deliveroo, UberEats, Just Eat e molti altri che offrono servizi di consegna a domicilio e ordinazione del cibo via app. l successo di queste realtà trova campo fertile soprattutto nelle grandi città dove ritmi frenetici e tempi sempre troppo brevi per dedicarsi al buon cibo costringono molti a ricorrere al take away dalla pizza, alla pasta, al cibo cinese o etnico in genere; aumentano così anche le agenzie di sviluppo software a Roma che oltre a fornire i servizi classici ICT, si orientano verso lo sviluppo di app per mobile. la ristorazione è sicuramente il settore più in crescita e più ampio su cui operare per la creazione di nuove app. Ma per essere funzionale e vincente, cosa chiedono realmente i proprietari di ristorante a un app che li aiuti a emergere sul mercato e incrementare i profitti?

Quali sono le funzioni più richieste per far decollare un business

Un ristorante che desidera aumentare la propria visibilità non può più affidarsi solo ed esclusivamente al web o al passa parola. Il nuovo passa parola digitale è l’app. La versione app del proprio ristorante diventa fondamentale per gestire gli ordini, le prenotazioni e la logistica.  Le funzioni che un app del ristorante deve avere sono, dunque:

  • Registrazione facile e veloce: il proprietario del ristorante deve poter curare il contenuto, le modalità di pagamento e i contatti. È importante allestire un’area in cui il gestore può aggiornare le foto, i menù, le offerte, le promozioni, gli orari di apertura e tutto quanto possa servire ad attirare i consumatori. Inoltre, è importante che il gestore del ristorante abbia una visione dettagliata degli ordini e possa confermare o rifiutare l’ordine, per cui il servizio di notifica è pressoché obbligatorio con la possibilità di controllare la lista degli ordini in esecuzione e da eseguire. Infine, la gestione dei metodi di pagamento.
  • Trovare fornitori di servizi di ristorazione: anche se è difficile ingranare all’inizio, occorre riuscire a creare forum o luoghi di incontro in cui creare nuove partnership con i fornitori locali (geolocalizzazione) per i servizi di consegna, o anche la fornitura di materie prime o per l’attività di marketing.
  • Affidarsi a partner per lo sviluppo software: le app “pre-costituite” possono essere valide fino a un certo punto; se il business diventa serio da gestire, occorre affiancarsi a sviluppatori di software esperti – come Area Software – in grado di fornire al ristoratore gli strumenti personalizzati per migliorare il servizio e che utilizzino i sistemi più innovativi di sviluppo agile e le tecnologie più recenti per le app (come SDK Stripe, BrainTree, CCAvenue che assicurano un servizio privo di bachi).
  • Gestione delle risorse umane: un’app intelligente e versatile per ristoratori deve poter permettere anche la gestione del personale e dei corrieri con una pianificazione completa del sistema di consegna per aumentare la credibilità e l’affidabilità del proprio servizio, la qualità dei prodotti e soprattutto conquistare la fiducia dei consumatori.

Cosa fare per promuovere il business

Un’app tecnicamente perfetta non serve a garantire il successo; occorre sempre una strategia di marketing ben mirata e consapevole a partire dalla scelta dell’app store su cui posizionarsi e da un’attenta e approfondita analisi del mercato come per qualsiasi altra attività commerciale. Il primo step importante è espandere la base di utenti: quanti più si iscrivono all’app, tanti più ordini si potranno gestire, ma per cominciare è bene partire dal piccolo, con un lancio in un’area geografica limitata su un pubblico ristretto per testare anche la capacità di servizio e di efficienza. Una volta conquistato un buon nome nel piccolo si può pensare di ampliare il proprio raggio di azione e da questo momento in poi diventano importanti le collaborazioni e la rete di fornitori. Perché, in fondo, UberEats ha successo? Perché:

  • È unico nella sua struttura di gestione degli ordini;
  • È facile da usare per l’utente;
  • Si affida a corrieri freelance che lavorano su servizio garantendo tempi di consegna brevi e una copertura territoriale più ampia;
  • Il menù e l’offerta gastronomica è ampia e soddisfa ogni tipologia di consumatore;
  • Il processo di ordinazione è veloce;
  • Le funzioni specializzate per brunch, colazione, pranzo, cena, semplificano e raggruppano la scelta con notevole risparmio di tempo per l’utente che sceglie;
  • L’invio delle notifiche  che ricordano all’utente che è ora di mangiare rendono il rapporto tra consumatore e app più “umano” e simpatico;
  • Permette di visualizzare lo stato dell’ordine e di avere traccia dell’ordine e della posizione del corriere in tempo reale.

Certo UberEats non è un ristorante, ma un “collettore”, una piattaforma che unisce i vari ristoranti affiliati ed è un concorrente ostile da battere, ma se si punta sulla qualità del cibo e del servizio, non esistono concorrenti invincibili.