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La pericolosità dell’amianto

Una delle sostanze più pericolose per la salute delle persone è sicuramente l’amianto che in passato era molto utilizzato soprattutto nelle costruzioni e visto il suo alto tasso di tossicità ha provocato numerosi danni alla salute delle persone e purtroppo in alcuni casi anche dei decessi.

Il cemento d’amianto che viene chiamato eternit è sicuramente una delle varianti più pericolose e per questo infatti molte ditte specializzate come Nova Ecologica, che si occupano dello smaltimento eternit Roma.

Le caratteristiche dell’amianto

Quando sentiamo parlare di amianto ci troviamo di fronte  a dei minerali che fanno parte del gruppo dei silicati in particolar modo di quelli del serpentino e degli anfiboli.

L’amianto si trova direttamente in natura, è estratto dalla roccia madre e viene poi macinato ed arricchito e tra le sue principali caratteristiche possiamo trovare che essendo un materiale fibroso si sfalda in tante piccole fibre che si liberano nell’aria e possono portare a delle infenzioni alle vie respiratorie che nei casi peggiori sfociano i dei tumori ai polmoni o alla laringe.

Una cosa fondamentale da sapere quando parliamo di amianto è sicuramente legato al fatto che la sua pericolosità dipende della capacità di rilasciare le fibre; questo fattore è determinato dallo stato di conversazione in cui viene rilasciato.

Tra le tipologie più pericolose di amianto troviamo gli anfiboli e in modo particolare la crocidolite, mentre risulta essere veramente nocivo l’eternit un misto tra amianto e cemento che è stato usato in molte costruzioni tra queste anche ospedali e scuole.

Gli utilizzi dell’amianto

L’amianto è stato per anni uno dei materiali più usati, soprattutto nel periodo che va dagli anni Sessanta a quelli Settanta.

Tra gli utilizzi primari troviamo sicuramente l’edilizia, ma anche il settore automobilistico, perché nonostante già da tempo si conosceva la sua pericolosità questo era un materiale che si distingueva per il fatto di essere un materiale altamente isolante e con una grande resistenza al calore.

Il principale utilizzo che è stato fatto in Italia dagli anni Ottanta è stato per la coibentazione dei principali mezzi di trasporto come: navi, treni, aerei, ma anche per la produzione di prodotti come corde e cartoni e addirittura per i ripiani dei forni e le tute da lavoro dei vigili del fuoco.

La messa al bando dell’amianto nelle lavorazioni

La prima nazione ha comprendere quanto fosse pericoloso questo materiale per la produzione è stato il Regno Unito, che già grazie ad alcuni approfonditi studi medici aveva compreso quanto fosse pericoloso l’amianto poi nel 1943 fu la Germania a collegare il crescente caso del cancro ai polmoni con l’esposizione all’amianto.

In Italia la lavorazione e la vendita dell’amianto sono fuorilegge dal 1992 con la legge 257 dove sono riportati i termini per la dismissione e le metodologie da attuare per la sicurezza.