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Come smaltire l’amianto

L’amianto è un materiale notoriamente nocivo per l’essere umano e nei casi in cui si richiede la bonifica di un terreno o un edificio dall’amianto si presenta anche la necessità di smaltire questo rifiuto; occorre rivolgersi a ditte specializzate come la Nieco, per esempio, per lo smaltimento di rifiuti speciali a Roma perché per smaltire l’amianto bisogna eseguire una serie di interventi adeguati, dalla rimozione al suo contenimento, anche a seconda delle condizioni in cui si trova il materiale.

Chi può smaltire l’amianto e cosa prevede la legge

Lo smaltimento dell’amianto può essere effettuato solo dalle ditte e imprese iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, nelle categorie 10A e 10B, così come previsto ai sensi del D.lgs. n. 81 del 2008 in recepimento delle direttive europee 87/217/CEE e 83/477/CEE. Lo smaltimento deve essere eseguito da personale specializzato adeguatamente equipaggiati con indumenti protettivi, maschera e guanti. Durante la rimozione occorre tutelare la salute delle persone e dell’ambiente circostante attraverso le apposite procedure ed evitare la dispersione del materiale che va smontato e non segato nelle sue componenti.

Cos’è l’incapsulamento dell’amianto?

L’incapsulamento dell’amianto è una tecnica che mira a isolare i materiali contaminanti e contaminati anche attraverso l’uso di vernici sintetiche speciali in grado di formare una patina isolante sul componente. Questa tecnica si adotta quando la rimozione dell’amianto non è possibile o è sconsigliata, per cui non è un intervento risolutivo del problema, in quanto non elimina il materiale, ma lo isola, per cui è necessario che periodicamente gli esperti tornino a controllare lo stato dell’incapsulamento. Il trattamento consiste nel ricoprire le superfici da bonificare con prodotti penetranti e ricoprenti che inglobano le fibre invisibili dell’asbesto e dell’eternit (altre componenti dell’amianto). I vantaggi di questo sistema è la sua economicità, la rapidità di esecuzione, la limitata produzione di scorie difficili da smaltire. L’incapsulamento è ideale nel caso delle coperture che sono difficili da rimuovere, ma soggette alle intemperie e all’azione degli agenti atmosferici. L’incapsulamento permette di evitare o controllare il degradamento.

Quali sono i costi dello smaltimento dell’amianto?

I costi per lo smaltimento dell’amianto variano in base a molti fattori quali la grandezza della superficie da bonificare, le condizioni del materiale, le richieste e le autorizzazioni sanitarie necessarie, la complessità dell’intervento, la specializzazione e la qualità dell’impresa e dei suoi operatori, le attrezzature richieste, il trasporto speciale di sostanze contaminanti.  In media, i costi sono stimabili nelle seguenti misure:

  • Superficie inferiore a 100 m2 per una quantità di circa 1.200 kg di amianto: costo medio 2.000 € (circa 20 e al m2);

  • Superficie pari a 500 m2 per 6.750 kg: costo medio stimato di 6.700 €;

  • Superficie superiore a 1000 m2 per 15.000 kg: costo medio stimato 10.000-11.000 €.

Per effettuare la bonifica è necessario redigere un piano di intervento da trasmettere alla ASL competente del territorio, la delimitazione dell’area delle operazioni ben segnalata e l’installazione di un’unità di decontaminazione.